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Paragrafo 7 . Sviluppo industriale e dispotismo imperiale in Russia.

     
Dagli  anni Ottanta alla prima guerra mondiale, in Russia si  verific
un  rapido  avvio  dell'industrializzazione, del  quale  i  principali
artefici   furono  lo  stato,  che  adott  una  politica  commerciale
protezionistica e promosse la realizzazione di grandi lavori pubblici,
e  i  capitali  stranieri,  attratti dalla possibilit  di  realizzare
elevati profitti, grazie al basso costo della manodopera.
     La  prevalenza della domanda pubblica, relativa soprattutto  alla
costruzione  di  infrastrutture, e la limitatezza del mercato  interno
dei  beni  di  consumo, a causa delle misere condizioni economiche  di
gran  parte  della  popolazione, ebbero come effetto un  preponderante
sviluppo dell'industria pesante. Le attivit produttive, pertanto,  si
concentrarono in poche aree e in imprese di grandi dimensioni:  quelle
meccaniche   nella   capitale   Pietroburgo;   quelle   minerarie    e
metallurgiche negli Urali e nella regione di Baku sul mar Caspio.
     Una     siffatta    industrializzazione,    caratterizzata    dal
preponderante sviluppo dell'industria pesante, dalla concentrazione  e
dall'isolamento delle imprese, dal ruolo determinante  dello  stato  e
dei  capitali stranieri, non produsse grandi cambiamenti nei  rapporti
economico-sociali. Non si form un'attiva borghesia imprenditoriale  e
la popolazione rimase in gran parte composta
     
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     da  contadini  dediti  ad un'agricoltura arretrata,  le  cui  gi
misere condizioni di vita furono peggiorate da imposte indirette, rese
pi pesanti per far fronte all'aumento della spesa pubblica.
     Lo  sviluppo  industriale si accompagn  alla  restaurazione  del
dispotismo  imperiale,  attuata dagli zar Alessandro  terzo  e  Nicola
secondo,   con   il  sostegno  della  nobilt,  della   burocrazia   e
dell'esercito. Tutte le riforme concesse da Alessandro secondo, ucciso
in  un  attentato nel 1881, vennero praticamente annullate e  gli  zar
riassunsero    il    controllo    pressoch    totale    dell'apparato
amministrativo, di quello giudiziario e dell'istruzione. Le  minoranze
non  russe furono sottoposte alla cosiddetta "russificazione"; pesanti
discriminazioni e violente persecuzioni colpirono in modo  particolare
gli ebrei.
